Le cartucce Canon Pixma sono dotate di un chip elettronico che stima il livello di inchiostro residuo. Quando questo chip considera la cartuccia vuota, la stampante blocca la stampa, anche se all’interno è presente ancora dell’inchiostro. La reimpostazione consiste nel bypassare o azzerare questo contatore per riprendere la stampa.
Chip elettronico Canon: perché la stampante blocca la stampa
Il chip saldato su ogni cartuccia PG o CL non misura direttamente il volume di inchiostro. Conta il numero di pagine stampate e i cicli di pulizia delle testine per dedurre un livello stimato.
Questo funzionamento spiega un caso frequente: la cartuccia mostra “vuota” mentre un residuo di inchiostro rimane utilizzabile. Il blocco è software, non fisico. La stampante rifiuta semplicemente di avviare un ciclo di stampa finché il chip non è stato reimpostato o sostituito.
Prima di tentare qualsiasi operazione, è necessario identificare la famiglia di consumabili installata. I modelli Pixma con serbatoi ricaricabili (serie G, come la Pixma G3590) utilizzano bottiglie GI-51 e una cartuccia di manutenzione MC-G07 separata. Le procedure descritte per le cartucce PG/CL con chip non si applicano a questi modelli. Sapere come reimpostare una cartuccia d’inchiostro Canon Pixma implica quindi prima di tutto verificare quale tipo di consumabile equipaggia la tua stampante.

Reimpostazione Canon Pixma tramite il pulsante Stop: il metodo manuale
La maggior parte delle stampanti Canon Pixma con cartucce PG/CL offre un bypass software integrato. Quando appare il messaggio “Livello d’inchiostro sconosciuto” o “Cartuccia vuota”, l’operazione si basa sul pulsante fisico della stampante.
Passaggi della procedura manuale
- Premere il pulsante “Stop”, “Riepilogo” o “Triangolo rosso” (a seconda del modello) per una decina di secondi, finché la spia non lampeggia o il messaggio non scompare.
- Rilasciare il pulsante e attendere che la stampante torni in modalità pronta. La stampa diventa nuovamente possibile.
- Se più cartucce vengono segnalate come vuote, ripetere l’operazione per ciascuna di esse separatamente.
La stampante non mostrerà più il livello d’inchiostro stimato dopo questa operazione. Stai stampando “alla cieca”: controlla la qualità delle stampe per rilevare il momento in cui la cartuccia sarà realmente a secco.
Questo metodo non modifica il chip stesso. Indica semplicemente al firmware della stampante di ignorare il contatore. Al prossimo ritiro della cartuccia, il messaggio potrebbe riapparire.
Reimpostatore di chip Canon: funzionamento e limiti
Per un azzeramento permanente del contatore, esiste uno strumento dedicato: il reimpostatore di chip (o “resetter”). Questo piccolo dispositivo elettronico riprogramma il chip direttamente sulla cartuccia.
Come funziona il resetter
La cartuccia viene inserita nel reimpostatore con il chip orientato verso i contatti metallici del dispositivo. Una leggera pressione mantiene il contatto per alcuni secondi. Quando si accende una spia rossa sul chip, la reimpostazione è completata.
Il manuale del reimpostatore Canon 520 (documentato da 123encre.be) specifica un punto tecnico spesso trascurato: lo strumento funziona solo con chip originali Canon. Le cartucce compatibili dotate di chip di terze parti, o le cartucce di tipo “SETUP” fornite con la stampante, non sono supportate. Controlla il riferimento esatto delle tue cartucce prima di investire in un resetter.

Cartucce compatibili con un adattatore
Alcuni resetter includono un adattatore rimovibile per gestire larghezze di cartucce diverse. Le cartucce PGI (più spesse, come la PGI-520BK) si inseriscono senza adattatore. Le cartucce CLI (più strette, come le CLI-521) richiedono l’adattatore per allineare correttamente il chip sui contatti.
Non forzare mai una cartuccia nel reimpostatore. Un allineamento errato può danneggiare i contatti del chip senza attivare l’azzeramento.
Aggiornamenti firmware Canon: il tranello dopo la reimpostazione
Una reimpostazione riuscita può essere annullata da un aggiornamento del firmware della stampante. I feedback dei rivenditori specializzati segnalano che una stampante Canon può rifiutare un lotto di cartucce compatibili dopo un aggiornamento, mentre lo stesso lotto funzionava in precedenza.
Il fenomeno è descritto come meno frequente da Canon rispetto ad alcuni concorrenti, ma non è inesistente. Dopo un aggiornamento, la nuova versione del firmware può inasprire i controlli di compatibilità dei chip.
È necessario disattivare gli aggiornamenti automatici
L’interfaccia di gestione del firmware varia a seconda dei modelli Canon Pixma. L’opzione per disattivare gli aggiornamenti automatici non è sempre disponibile nei menu. Su alcuni modelli, è possibile solo un aggiornamento manuale, il che limita il controllo dell’utente.
Se la tua configurazione attuale funziona con cartucce ricaricate o reimpostate, la precauzione più affidabile consiste nel non avviare un aggiornamento del firmware finché la stampa avviene normalmente. Un aggiornamento non migliora la qualità di stampa: corregge bug o modifica la gestione dei consumabili.
Cartuccia di manutenzione Canon Pixma: una reimpostazione diversa
Nei modelli Pixma a serbatoi (serie G in particolare), la cartuccia di manutenzione assorbe l’inchiostro residuo dai cicli di pulizia. Quando è piena, la stampante si ferma con un codice errore specifico.
La procedura di reimpostazione di questa cartuccia non passa né per il pulsante Stop né per un resetter classico. Richiede una manipolazione specifica per il modello, spesso descritta nel manuale d’uso Canon. Confondere una cartuccia d’inchiostro PG/CL con una cartuccia di manutenzione MC-G07 porta ad applicare la procedura sbagliata senza risultato.
Prima di qualsiasi intervento, identifica precisamente il codice della cartuccia interessata. I riferimenti PG e CL designano le cartucce d’inchiostro con chip, i riferimenti MC designano le cartucce di manutenzione. Questa distinzione determina completamente il metodo da seguire.



